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Aggiornamento rischio biologico a seguito Covid-19


In seguito all'emergenza sanitaria di natura epidemiologica, causata dall'insorgenza del Coronavirus (COVID-19), attualmente in corso sul nostro Territorio Nazionale, il nostro Staff Tecnico ha necessità di comunicarLe l'importanza di apportare un'integrazione al Suo D.V.R. - Documento di Valutazione dei Rischi.

A tale riguardo e, facendo riferimento all'insieme dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, riteniamo opportuno di consigliarLe tale processo di integrazione in quanto su questa particolare situazione di emergenza, ha espresso il proprio parere l'INL - Ispettorato Nazionale del Lavoro, tramite l'emissione di un proprio documento denominato:

Nota 13 marzo 2020, prot. n. 89 - Adempimenti datoriali - Valutazione rischio emergenza coronavirus.

Data la sua importanza, la nota è stata emessa all'attenzione dei seguenti Organi:

- Dirigenti dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro
- Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro

e, per conoscenza, ai seguenti Organismi:

- al Comando Carabinieri per la tutela del lavoro;
- all'INPS, alla Direzione centrale entrate;
- all'INAIL.

La informiamo, in misura sintetica, su di quanto dettagliato nella nota:

1. L'importanza generale della Valutazione dei Rischi ad opera di ogni Datore di lavoro, e particolarmente per il Rischio Biologico, pone Egli stesso nella condizione obbligatoria di valutarne tutte le esposizioni per i lavoratori e semmai intergrare la valutazione così come previsto dall'articolo 271- D.Lgs. 09/04/2008 e s.m.i.

2. E' chiaramente indicato che questo particolare Rischio emergenziale attualmente in corso non è riconducibile alle attività dei Datori di Lavoro, bensì a dinamiche esterne non controllabili dagli stessi, ma che tuttavia si concretizzano in situazioni esterne che possono comunque produrre effetti sui propri lavoratori.

3. Applicando ed ispirandosi ai prinicipi contenuti all'interno del D.Lgs. 09/04/2008 si ritiene utile, per esigenze di natura organizzativa/gestionale, redigere - in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente - un piano di intervento o una procedura per un approccio graduale nell'individuazione e nell'attuazione delle misure di prevenzione, basati sul contesto aziendale, sul profilo del lavoratore - o soggetto a questi equiparato - assicurando al personale anche adeguati DPI - Dispositivi di Protezione Individuale.

4. Si ricorda che la valutazione del rischio e le relative misure di contenimento, di prevenzione e comportamentali, sono, per forza di cose, rimesse al Governo, alle Regioni, ai Prefetti, ai Sindaci ed ai Gruppi di esperti chiamati ad indicare progressivamente nel tempo le misure ed i provvedimenti che via via si rendono più opportuni in ragione della valutazione evolutiva dell'emergenza.

5. E' consigliabile formalizzare l'azione del datore di lavoro con atti che diano conto dell'attenzione posta al problema in termini di misure, comunque adottate ed adottabili dal punto di vista tecnico, organizzativo e procedurale, nonché dei DPI ritenuti necessari, in attuazione delle indicazioni nazionali, regionali e locali delle istituzioni a ciò preposte.

In conclusione desideriamo rendere edotta la Vs. Organizzazione che:

ai fini della tracciabilità delle azioni messe in campo da ogni organismo datoriale, è opportuno che le misure di cui ai punti 3,4,5, pur non originando dalla classica valutazione del rischio tipica del datore di lavoro, vengano raccolte per costituire un'appendice del DVR a dimostrazione di aver agito al meglio, anche al di là dei precetti specifici del D.Lgs. 09/04/2008.

Fiduciosi di aver apportato un utile contributo, rimaniamo in attesa di un Vostro cortese riscontro in merito agli adeguamenti dettagliatamente descritti, da porre in essere quanto prima.

Per avere informazioni ed un preventivo, possono contattarmi via telefonica o via telematica.